Il curriculum A mira all’acquisizione di conoscenze di livello avanzato dei contesti storici, politici, economici e sociali dei processi di comunicazione interculturale, caratteristici delle società contemporanee sia in ambito locale che in una prospettiva internazionale.
A tale scopo il laureato alla conclusione dei suoi studi dovrà in modo particolare:
- conseguire un’approfondita conoscenza dei metodi propri della ricerca sui fenomeni della comunicazione interculturale nella società contemporanea, integrando l’approfondimento dei fondamenti teorici avanzati delle varie forme di comunicazione con le competenze proprie delle discipline storico-politiche e delle scienze sociali;
- possedere conoscenze teoriche e metodologiche di alto livello idonee all’analisi dei fenomeni delle relazioni interculturali, anche nella loro dimensione internazionale, con particolare competenza nell’ambito della comunicazione;
- acquisire capacità professionali che permettano di svolgere attività nei diversi settori della comunicazione, (media; pubblica amministrazione; relazioni internazionali e interculturali; apparati dell’industria culturale e del settore aziendale, dei servizi e dei consumi), con specifica preparazione nel settore delle relazioni interculturali e internazionali;
- essere in grado di applicare le proprie competenze nei vari ambiti della comunicazione e dell’informazione in contesti che necessitino strategie e pratiche di integrazione, nonché, a livello internazionale, in un quadro di dialogo delle culture;
Il curriculum, quindi, oltre a un approfondimento delle conoscenze nell’ambito delle teorie e delle tecniche dell’informazione e della comunicazione, propone agli studenti soprattutto uno studio specialistico delle discipline socioeconomiche, storico-politiche e cognitive. Un approccio culturale e metodologico che sappia integrare gli apporti delle scienze sociali , storiche e filosofiche; che intende inoltre fornire i saperi necessari alla conoscenza e alla comprensione delle dinamiche delle relazioni interculturali e gli strumenti idonei alla cognizione e all’utilizzo delle teorie e delle pratiche della comunicazione interculturale. Attività di tirocinio e stage finalizzate all’acquisizione di competenze professionali nell’ambito della comunicazione interculturale completano l’itinerario di formazione specialistica proposta dal curriculum.
Il curriculum B si rivolge a quegli studenti che intendono portare avanti lo studio dell’informazione e della comunicazione a partire da una prospettiva interdisciplinare che attinge alle ricerche teoriche e applicate sul linguaggio, la comunicazione e la cognizione.
A tale scopo il laureato alla conclusione dei suoi studi dovrà:
- aver acquisito le teorie linguistiche, logiche e cognitive necessarie alla comprensione multidisciplinare dei fenomeni dell’informazione e della comunicazione;
- possedere le conoscenze relative all’uso dei media nell’ambito della produzione e trasmissione dell’informazione;
- padroneggiare le tecniche d’indagine proprie della ricerca sui consumi, sui media e sul pubblico;
- aver svolto attività di laboratorio e/o attività esterne (ad esempio, tirocini formativi presso aziende e enti, stages e soggiorni anche presso altre Università italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali);
- progettare e realizzare una ricerca originale, che dimostri la padronanza degli argomenti studiati e delle esperienze acquisite nel campo della comunicazione.
Gli sbocchi professionali previsti direttamente per i laureati nel corso di Laurea Magistrale in Teorie della comunicazione riguardano il campo della comunicazione e diffusione della conoscenza, con elevata padronanza delle nuove tecnologie, sia nell’ambito pubblico che in quello privato.
Le attività a libera scelta dello studente possono permettere di migliorare la sua preparazione per questi sbocchi professionali, nonché di agevolare l’accesso ad altri sbocchi professionali.
I laureati del corso di Laurea Magistrale in Teorie della comunicazione avranno la possibilità di accedere ad un corso di Dottorato di ricerca, secondo le disposizioni dei regolamenti ministeriali e dei singoli Atenei, o ad un Master anche di secondo livello secondo le normative dell’Ateneo che lo organizza.
Il carico di lavoro delle attività formative è valutato in unità denominate CFU (Crediti Formativi Universitari). I CFU costituiscono, dunque, l’unità di misura della carriera dello studente: 1 CFU = 25 ore di lavoro dello studente, e tali ore possono essere di lezioni, esercitazioni, attività di laboratorio, tirocini, studio individuale, etc.
L’ordinamento didattico di un Corso di Laurea specifica il numero di CFU da conseguire in ciascun ambito di attività formative per il conseguimento della Laurea. La durata normale di un corso di laurea MAGISTRALE è di due anni, nei quali lo studente dovrà superare un massimo di 12 prove d’esame.
Per ciascun anno sono previsti 60 crediti, così il numero totale è 120.
La didattica si articola di norma in lezioni frontali, esercitazioni e attività di laboratorio. Forme specifiche di diversa natura saranno rese note di volta in volta.
Tutte le informazioni relative allo svolgimento dei corsi, agli orari delle lezioni ed ai risultati delle prove di esame, saranno rese pubbliche mediante affissione alle bacheche del Collegio didattico e mediante la pubblicazione sul sito
www.comunicazione.uniroma3.it .
All'inizio di ogni anno accademico sono rese disponibili, tutte le informazioni utili agli studenti, relative in particolare a: orari e calendari, orari di ricevimento dei docenti, servizi di segreteria didattica, raggiungibilità della sede, immatricolazioni e iscrizioni, passaggi, trasferimenti, abbreviazioni di corso, piani di studio.
Per sostenere l’esame in ciascun insegnamento, lo studente dovrà prenotarsi ad un appello di esame di quell’insegnamento entro sette giorni che precedono l’appello al sito http://portalestudente.uniroma3.it Hanno diritto a partecipare a ciascuno appello d’esame solo gli studenti che si siano prenotati nei termini e secondo le modalità fissate.
La Laurea Magistrale si consegue previo superamento di una prova finale, che consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto su un argomento scelto nell'ambito di uno dei settori scientifico-disciplinari presenti nell'ordinamento del corso di Laurea per il quale sono previsti insegnamenti nel Regolamento del corso di Laurea e nel quale lo studente ha conseguito crediti. Le modalità per la determinazione dell’argomento e la preparazione della tesi nonché per la scelta del relatore sono fissate dal Collegio didattico secondo le linee stabilite dal Consiglio di Facoltà.
ERASMUS è il programma dell’Unione Europea che offre la possibilità agli studenti universitari europei di effettuare in una università straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università. Il programma sostiene quindi la mobilità nazionale degli studenti, finalizzata alla realizzazione di esperienze di studio all’estero (frequenza di corsi, esami, preparazione della tesi, attività di laboratorio) in seguito riconosciute dall’Università di origine. La durata del soggiorno presso l'università partner viene stabilita dai docenti coordinatori disciplinari tramite accordi bilaterali di cooperazione con le Università partner. Essa può variare da un minimo di 3 ad un massimo di 12 mesi. Al soggiorno è associato un sostegno economico (borsa) di pari durata, la cui entità è stabilita annualmente dall'Agenzia Nazionale.
Il Collegio didattico di Scienze della Comunicazione promuove soggiorni di un semestre da effettuarsi tra il secondo semestre del secondo anno e il primo del terzo del Corso di Laurea.
La presentazione della candidatura per l’assegnazione di un soggiorno di studio e di una borsa in una specifica sede universitaria dovrà essere meditata e preceduta da una accurata preparazione, sostenuta da una corretta e il più possibile aggiornata informazione sui contenuti didattici, in modo che sia rispettata la congruità col proprio piano di studi.
Gli studenti che intendono candidarsi ad un soggiorno di studio all'estero dovranno preventivamente prendere contatto con il dott. Giacomo Rojas Elgueta, Coordinatore Disciplinare ERASMUS, soprattutto allo scopo di individuare il momento e la sede più appropriati nel contesto di un coerente piano di studio (Learning Agreement).
Il Learning Agreement/Progetto di Studio dovrà essere compilato e sottoposto al visto del Coordinatore Disciplinare Erasmus e dovrà essere approvato in seduta di Consiglio di Corso di Studio prima della partenza. È fondamentale acquisire, sotto la guida del coordinatore disciplinare, accurate informazioni sui corsi effettivamente impartiti nelle Università di destinazione e sulla loro struttura didattica: durata semestrale o annuale, propedeuticità, contenuti, livello, e qualora la borsa sia di durata semestrale, il semestre nel quale l'insegnamento è attivato, modalità dell'accertamento del profitto, certificazione lingua o lingue di insegnamento.
È indispensabile che gli studenti curino per tempo la preparazione linguistica usufruendo anche dei corsi impartiti presso il Centro Linguistico d’Ateneo, poiché una buona e certificata conoscenza della lingua del paese ospitante è un prerequisito fondamentale per la partecipazione al programma.
Le selezioni dei candidati saranno effettuate secondo modalità annualmente rese pubbliche attraverso un bando reperibile sul sito http://europa.uniroma3.it/relint_nuovo/sito_2005/ (Ufficio Programmi Europei per la Mobilità Studentesca) e terranno conto dei seguenti elementi: numero degli esami sostenuti in rapporto all'anno di corso; media dei voti riportati; anno di corso; progetto di studio presso l’Università di destinazione.
La programmazione del periodo da destinare al soggiorno all’estero non potrà prescindere dal calendario accademico dell’Università partner, ed in particolare dalla data di inizio dei corsi o delle attività che lo studente intende seguire. Il calendario in vigore presso le Università straniere, infatti, può essere molto diverso da quello di Roma Tre; in alcune Università dell’Europa del Nord ad esempio, i corsi iniziano i primi di agosto.
L'ufficio programmi europei per la mobilità studentesca ( via ostiense 131/L, 7°piano) contribuirà a facilitare l'acquisizione di queste informazioni, soprattutto mettendo a disposizione in orari stabiliti il proprio l'archivio, ma tale pianificazione rientra nella responsabilità dello studente e del proprio Corso di Studio.
L’obiettivo è di conseguire attraverso la frequenza di un seminario specialistico o grazie ad un periodo di ricerca presso università straniere l’approfondimento delle conoscenze utili per la prova finale.
Esso dovrà avere – di norma - una durata di almeno 150 ore (pari a 6 CFU), al termine del quale lo studente dovrà presentare una analitica relazione sulla attività svolta.
I crediti formativi saranno attribuiti dal Collegio Didattico a seguito della presentazione di una relazione finale redatta dallo studente unitamente ad una attestazione da parte del responsabile della struttura presso la quale è stato svolto il periodo di ricerca, in cui vengono certificate le 150 ore di lavoro svolto.